Psicoterapia Multimediale e Psicoterapia Online in tempi di COVID-19 – di Luigina Viteritti e Domenico Arturo Nesci

Psicoterapia Multimediale e Psicoterapia Online in tempi di COVID-19 – di Luigina Viteritti e Domenico Arturo Nesci

     Seguiamo Paola da più di un anno, per il lutto oncologico del marito, presso l’Ambulatorio di Consultazione Psichiatrica della Fondazione Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” IRCCS. Sin dalla prima seduta si è mostrata molto predisposta a farci “entrare nella sua famiglia” ed avvicinarci al suo dolore. Ricostruiamo alcuni momenti significativi del suo percorso terapeutico recuperando brevi passi dal “quadernetto” in cui tutti i nostri specializzandi annotano i loro appunti, dopo le sedute con i pazienti che seguono in tirocinio sempre supervisionati dai Tutors e dai Docenti della Scuola Internazionale di Psicoterapia nel Setting Istituzionale – SIPSI.

     “Nel primo incontro Paola mi ha presentato il marito, quasi prima di lei, attraverso la proiezione del video della sua ultima festa di compleanno, di lì facendomi vedere spesso loro foto insieme e raccontandomi alcuni sogni che fa quasi giornalmente e che puntualmente appunta.”

     Dopo un paio di mesi, ad alleanza terapeutica ormai creata, vista la quantità di materiale multimediale (video e foto che la paziente spesso portava in seduta) abbiamo deciso di proporle la Psicoterapia Multimediale, idea accolta subito da Paola con molto entusiasmo.

“La restituzione del video è stata seguita da un pianto liberatorio e da frasi come: è bellissimo, non me lo immaginavo, sono rimasta a bocca aperta! Sono contenta e lo sarà pure lui da lassù… e poi: ci sono bei colori, piante, fiori, la primavera, l’autunno, il mare… a lui piaceva soprattutto il mare… e poi c’è sempre il suo viso, è lui il protagonista!”

     Gli incontri sono proseguiti, la paziente ha iniziato a stare meglio, come si poteva osservare anche alle visite di controllo psichiatriche, al punto che ha ripreso a lavorare ed a vivere con meno frustrazione il non potersi recare spesso al cimitero a far visita alla tomba del marito, che si trova in un’altra città.

     Appena l’epidemia da Coronavirus si è iniziata a diffondere velocemente in tutta Italia sono state sospese le visite vis-à-vis dei tirocinanti di psicoterapia nel Servizio di Consultazione Psichiatrica. La paziente è stata subito messa a conoscenza del fatto che i colloqui non si sarebbero potuti tenere per un lungo periodo e, nonostante fino a quel momento non avesse mai preso in considerazione la psicoterapia online, l’ha accettata molto volentieri quando gliela abbiamo proposta, dopo aver discusso il caso in supervisione. Il repentino mutamento della quotidianità e l’inizio di questa lunga quarantena, ha imposto anche il non poter più accedere ai cimiteri a far visita ai defunti. Questo ha provocato una inevitabile sospensione della ritualità legata alla morte, venendo negati i gesti con i quali si trova conforto per la perdita, per cui l’elaborazione del lutto è stata resa ancor più dolorosa.

     “Mi ha colpito molto, in uno scambio intercorso attraverso dei messaggi, che in uno mi scrisse: speriamo che tutto questo trambusto finisca presto perché ho tanto bisogno di andare fuori città… Lei sa benissimo dove voglio andare.”

     Eppure, non appena abbiamo avuto modo di effettuare le sedute e le visite psichiatriche di controllo online, la paziente è apparsa rilassata, a suo agio, poco insofferente.

     “Dopo una veloce riflessione circa il momento di difficoltà e di riadattamento alla quotidianità globalmente vissuto, ha esclamato: per fortuna ho il video!” 

Il prodotto della Psicoterapia Multimediale, il video, “l’oggetto della memoria” (Nesci, 2012), le sta permettendo di poter sentire vicino il marito, di essere confortata della sua perdita attraverso la visione delle foto accompagnate dalla musica e assemblate dall’artista e, unitamente alle nostre sedute online, le sta facendo scoprire nuove risorse interiori, aspetto notato dalla paziente, quasi con stupore.

 

Una risposta.

  1. Mario Viteritti ha detto:

    Per fortuna che ci sono professionisti che ti danno una mano in momenti difficili della propria vita. Ancora di più oggi,in questo periodo di pandemia da Covid 19, siete sempre più indispensabili. Complimenti e grazie per quello che fate.

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